Caltavuturo, l’eccidio del 1893 e il circolo Arci

10 luglio 2010 1 commento

CALTAVUTURO – Contrastare l’assenza di spazi sociali per i giovani, promuovere cultura e socialità. E’ l’obiettivo del circolo Arci di Caltavuturo36434_107625282620999_100001205845930_59734_564619_s fondato da un gruppo di giovani che, ancora una volta, hanno deciso di rimboccarsi le maniche. “Il circolo vuole essere un luogo ricreativo, dove ripensare una nuova Caltavuturo, contribuendo alla crescita del panorama artistico e musicale, alimentando la dialettica politica” afferma Antonino Musca, studente universitario e attivista di Sinistra Ecologia e Libertà, presidente del neonato circolo. CONTINUA…

Ciao compagno Pietro

2 luglio 2010 Commenta

2 luglio 2010

Ciao compagno Pietro,

ieri te ne sei andato e ancora non mi sembra vero, forse perché sono lontano e non ho potuto portarti il mio ultimo saluto. Per rimediare provo as1334561106_30274934_5078 mettere in file due parole. Ho provato a farlo ieri ma non ci sono riuscito, pieno di rabbia perché te ne sei andato troppo presto e profondamente triste per il vuoto che hai lasciato. Non è necessario che sia io a ricordare il grande amico di famiglia che sei stato, il padre e il marito affettuoso, l’uomo onesto e umile che tutti ricorderanno. Oggi voglio ricordarti come compagno.

La prima immagine che mi viene in mente risale al 2005. Con Alice ed altri amici decidemmo di dar vita a Radio Aut. Ricordi che volevamo stampare il primo giornalino ma non avevamo una lira? Tu un pomeriggio tornasti da Palermo con un malloppo di copie, le avevi stampate alla Cgil  per darci una mano. Ricordi che non avevamo una sede e ci apristi quella del partito per le nostre riunioni? Ricordi, quando insieme a Totò ci insegnavate a preparare la colla per i manifesti? Ricordi quando organizzammo insieme la festa dell’Unità? Quanto abbiamo faticato e riso insieme? Eri sempre molto attento a coinvolgere i giovani, ci credevi tanto, ci hai aiutato e non lo dimenticheremo mai.

Ci lasci dopo quarant’anni di militanza e di lotta, nel partito e nel sindacato. Con te se ne va un pezzo di storia, un pezzo di quella “meglio gioventù” che voleva cambiare il mondo e che per una vita intera è stata dalla parte giusta, a difendere il lavoro, la dignità e i diritti. Nella tua ultima esperienza, da amministratore comunale, hai dimostrato un grande spirito di sacrificio e di servizio anche quando non avevi più le forze, un impegno appassionato e umile che non dimenticheremo mai. Grazie Pietro.

La mafia restituisce il maltolto

28 aprile 2010 2 commenti

nienteregaliLa mafia restituisce il maltolto è lo slogan che Libera, l’associazione antimafia fondata da Don Luigi Ciotti, coniò in occasione di una campagna sulla confisca e il riutilizzo dei beni della criminalità organizzata. Riassume il processo attraverso cui i siciliani, quelli onesti, prendono possesso di beni accumulati da personaggi tanto potenti quanto rozzi che hanno fatto fortuna sottraendo risorse, chances di sviluppo e linfa vitale alla martoriata Sicilia. Lo stesso slogan riassume l’atto dell’amministrazione comunale di Campofelice di Roccella che, giorno 24 aprile, ha affidato alla cooperativa sociale Porta delle Madonie una villa di contrada Solfarelli sequestrata ai mafiosi. Il progetto della cooperativa, denonimanto “Turismo, cultura e legalità” ha l’obiettivo di trasformare l’abitazione in una struttura ricettiva che possa ospitare eventi culturali, rassegne, iniziative orientate alla promozione di prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio.

Dopo la villa comunale intestata a Peppino Impastato, un altro nome importante trova uno  spazio nella memoria della comunità campofelicese: Pio La Torre. E’ così che è stata battezzata la villetta, in ricordo di quel coraggioso comunista che tante volte disse NO e per questo fu ucciso insieme Rosario Di Salvo nel 1982. (vedi articolo 3o.4.2009). Un altro simbolo, un altro baluardo per la memoria storica in un paese che ne ha tanto bisogno. L’auspicio è che nessuno riproponga il volgare, ignorante e insensato chiacchiericcio che si scatenò attorno alla nuova villa comunale nel 2008. E’ auspicabile, insomma, che non si dica, come accadde per Impastato, “noi non abbiamo niente da spartire con Pio La Torre” oppure che la mafia è cosa lontana da Campofelice. Sarebbe un’offesa all’intelligenza del nostro popolo. Anche qui, sotto gli occhi di tutti, i mafiosi hanno operato, investito, accumulato beni, tenuto summit con personaggi eccellenti, villeggiato, fatto il bagno nel nostro mare e preso il sole sulla nostra spiaggia. Anche qui, un bene passa dalle mani dei mafiosi a quelle dei cittadini. Anche qui, per una volta, hanno perso.

L’esperto di relazioni pubbliche

21 aprile 2010 Commenta
Il mio articolo per il portale MioJob di Repubblica.it: link

L’esperto di relazioni pubbliche? Ora più “strategic facilitor”

Cambiano i compiti del Pr, che diventa il braccio destro dei vertici aziendali. Aiuta a definire le strategie di business, utilizzando social network e media digitali. Una ricerca internazionale condotta su quasi due milioni di professionisti fotografa le public relations di oggi e del futuro. “Le grandi imprese – dice Emanuele Invernizzi, presidente di Euprera – hanno bisogno del supporto della comunicazione per definire le strategie e aiutare i processi decisionali”.

di MARCELLO LONGO

Le public relations diventano sempre più importanti e il Pr, il responsabile della comunicazione in azienda, una figura professionale sempre più decisiva all’interno delle politiche aziendali. È questa la novità più rilevante degli ultimi anni secondo gli esperti del settore, coinvolti nell’European communication monitor 2009, un’indagine su 1 milione e 863 mila professionisti di 34 paesi realizzata da Euprera, l’associazione europea che si occupa di ricerca e formazione nel campo delle pubbliche relazioni. CONTINUA…

Marzabotto, la Resistenza incontra l’antimafia

15 aprile 2010 Commenta

Torna dopo due anni di assenza il Campeggio nazionale delle resistenze, dal 2 al 4 luglio a Monte Sole. Fra gli organizzatori anche Radio Aut  per un gemellaggio ideale nel ricordo di Peppino Impastato.

partigianiBOLOGNA – Un filo rosso lega l’Emilia alla Sicilia, un collegamento fra storie importanti di resistenza antifascista e antimafiosa. E’ questa la premessa della seconda edizione del Campeggio nazionale delle resistenze che si terrà fra il 2 e il 4 luglio nel parco di Monte Sole a Marzabotto, sulle colline che nel 1944 furono il teatro di uno dei più violenti eccidi nazisti in Italia. Lotta alla mafia e infiltrazioni nel nord Italia, difesa della Costituzione, lotta al precariato, revisionismo e memoria dell’antifascismo. Questi i temi principali che verranno affrontati nel corso delle tre giornate. I partecipanti saranno impegnati in dibattiti, proiezioni, momenti di lettura e concerti. Fra gli ospiti, ci sarà spazio per giornalisti, docenti universitari, lavoratori messi in difficoltà dalla crisi, precari, partigiani, attivisti di associazioni antimafia. CONTINUA…

I Green Jobs in Italia

7 aprile 2010 Commenta
Il mio articolo per il portale MioJob di Repubblica.it: link
 
Green Jobs in Italia, formarsi vale un lavoro
 
Secondo uno studio dell’Isfol, l’80% di chi ha seguito un master ambientale trova occupazione in meno di 6 mesi. In aumento le opportunità nel turismo e nei settori della difesa del territorio, del disinquinamento e delle energie rinnovabili. “La formazione – dicono i ricercatori – può giocare un ruolo di anticipatrice dei futuri fabbisogni professionali, proponendo figure innovative che rispondono in modo rapido ai nuovi mercati verdi in espansione”.
*** 
 
C’è molto verde nel futuro mercato del lavoro. Energie rinnovabili, agricoltura biologica, gestione dei rifiuti, difesa del suolo e delle acque, turismo ambientale, architettura e biotecnologie sostenibili. Attorno a questi settori ruotano nuove opportunità occupazionali e speranze di crescita per la green economy italiana, una realtà in espansione che, in 15 anni, ha visto crescere il numero degli occupati del 41%, passando dai quasi 264 mila del 1993 agli oltre 370 mila del 2008. CONTINUA…

Se il lavoro è una droga

23 marzo 2010 Commenta
Il mio articolo pubblicato nella sezione Lavoro di Repubblica.it: LINK

Diventare “workaholics”. Se il lavoro è una droga

In un libro di Cesare Guerreschi le testimonianze di chi è diventato “dipendente”: comportamenti ossessivi, stati d’ansia, depressione. Lo psicoterapeuta: “Un fenomeno che sembra interessare un lavoratore su quattro. L’attuale modello sociale ci spinge ad esasperare la ricerca del successo nella professione per colmare le nostre insicurezze”

Il lavoro nuoce gravemente alla salute? Sì, se diventa dipendenza. Stati ansiosi e depressivi, mal di testa, disturbi gastrointestinali, djpg_3763321ipendenza eccessiva da caffeina, alcol e nicotina, angoscia e irritazione, perfezionismo maniacale, comportamenti ossessivi e compulsivi: sono i sintomi più frequenti del workaholism, la dipendenza di cui è vittima il workaholic, letteralmente “l’alcolizzato da lavoro”.

Guarire è possibile? Le terapie esistono ma secondo Cesare Guerreschi, psicoterapeuta e presidente della Siipac, la Società italiana di interventi sulle patologie compulsive, “parlare di guarigione nel caso del workaholism, così come in tutte le altre dipendenze, è scientificamente scorretto. L’obiettivo delle terapie è quello della sospensione della malattia, della disattivazione del comportamento patologico e di una rieducazione rispetto al lavoro”. CONTINUA…

Contro il razzismo a colpi di satira

16 marzo 2010 Commenta

Andrea Rivera, il comico citofonista di “Parla con me” porta in scena il 18 marzo a Soliera (Modena) il nuovo spettacolo per la campagna nazionale Arci-Feltrinelli. "Ai razzismi non dobbiamo abituarci, con il teatro provo a tenere alta l’attenzione”

MODENA – “La gente si sta abituando al razzismo. Ogni giorno accadono episodi gravi che sempre più riveraspesso cadono nell’indifferenza. Con il teatro proviamo a tenere alta l’attenzione”. Andrea Rivera commenta così la sua adesione alla campagna nazionale contro il razzismo indetta dall’Arci e dalla casa editrice Feltrinelli. Volto noto della tv, molti lo ricordano per le comiche e surreali interviste al citofono nella trasmissione “Parla con me”, altri per la polemica che scatenò al concerto del primo maggio 2007 criticando il Vaticano per non aver concesso i funerali a Piergiorgio Welby. CONTINUA…